lunedì 10 dicembre 2012

finalmente riesco a postare.....!!!!

Finalmente riesco a postare...!!! alla fine ho capito che era explorer che mi bloccava la pagina!!!! ciao a tutti e ben ritrovati.....!!!

sabato 7 luglio 2012

Quedd’ a terr…





Quedd’ a terr…

cà tu girav’ cù li man’j’ la zapp

c’annaffiav cù sang j’ lù sudor’

cà tu curav’ megghj’ dì nà femm’n'…

cà tì fascev jastum’à com’ maj’

quann’ nà ti dav’ nient a cunfront

da fatìj j lù tiemp cà tu lì dav…

quedd’a terr

cà nà ti fascev’ dorm a nott’

i la ser ti fascev fà tard…

…dì quann a mamm’ prioccupat

mi mannav’ a chiamart…

…e jì semp cù a paur dù scur

ca da piccinn mi purtav anziem’…

jì cù lì pinzier’ cà fuscev’n’ chiù fort

dù vient j dì la biciclett…

cù a spiranz di jacchiart annanz’…

pì ti disc’ ch’è pront j dì vinì subit’h

cà sinnò saddìfredd…

quedd’ a terr mù tì abbogich’com’ nà cupert

com’ l’abbracc’ da mamm quann tù arrivav’

sabato 11 febbraio 2012

Stùn'

...anni fa scrissi queste rime, dettate dalla lontananza e dalla nostalgia di Ceglie, oggi le ripropongo per chi non ha avuto la (s)fortuna di leggerle su splinder, come vedete ho pensato ironicamente ai nostri dirimpettai ma solo in senso bonario... sperando che non se ne abbiano a male.... e ogni anno quando si avvicina il periodo delle ferie penso alla felicità che provo nel veder spuntar in lontananza le case bianche di Ostuni... auguro buone feste per un Felice Anno Nuovo a tutti gli amici vicini e lontani...


domenica, 28 maggio 2006 (aggiornato il 31 luglio 2013)

Stùn…
Pì nuij cà vinìm da luntan tu sind com a lù far in luntananz pì lì marinar’,
ci stam sob’ ù tren sapim’ cà dopp Fash’an e Cistirnìn stè tù… Stùn…,
quann da luntan ti vidim spuntà u cor n’ ìncumenz’ a batt di chiù,
quann ti vidim sapim già cà stam pì arriv’à a cas nost,
n’immaginam’ già l’amish cà ku la facc stran nì veden arriv’à…
a facc stran dì cì ancor nang’ì capish picc’è stam tant’a luntan…
a sintim’ lo stess a dumann, pur cà nang’j nà fasc’jn’
a sentim’ lo stess… semb chiù fort man amman ca n’avvicinam….
lor u sapìn picc’è nà si non’ mà sciut, lor u sapìn’ cà mà passat prim’ da tè,
ma nishiun sap quant… quant nì piash’n lì cas bianc cà tù tien semp a vist’…
…semp a vist’ com lì dient dì lì piccin cà rid’n’ pa cuntantez di viderc’
s’immagin già a cì sap quant e c’è riàl’ cà lì mà purtat da tant luntan
ston’a curriosà cu li uecch’ j la fantasija jnd la valisc’ cà purtam…
…com’ a nnuj stàm a curriosà cu lì uecch’ j la fantasija, dì ved gret a tè Cegghj’
finalment…!! cù la speranz cà nient’ìè cambiat,
finalment…!!! cù la speranz dì ved tutt lì cos o post lor’
n’ immaginam già a chies’amadr cù lu campanìl e lù castiedd
lì strad stritt dì Cegghj vecch addò nà vot fushèmm com pacc’
pacc’ dà cuntantez a jess piccin senz’ assapì c’è cos’er a luntananz….
quidd chilometr cà mancan pì rrivà sembr’n lì chiù long…, però…
…a fatij ì la stanchezz tott’nà vot sì non’ sciut’ com’ lu pis’ da luntananz
C’i arrampicam pì lì strad c’arriv’n a tè com piccin vers a mamm
nà vidim’ lor di lassart a lì spadd, pì fush’ ammbrazz a la mamm nost…
Stùn fann nù piacer…!! allievit’ da nanz….!!!!

sabato 21 gennaio 2012

..in memoria del campianto Giorgio Bocca...

(Dopo la scomparsa del carissimo amico di tutti gli Italiani che per coerenza alle sue idee rifiutò una carriera nella politica dopo il rientro alla vita civile da quella partigiana, per poter continuare a dire quello che pensava senza alcun vincolo di partito, questo post è ancora attuale per mostare quale grande personaggio lui era... e lo rimando ben volentieri...)
 
Copio ed incollo un'intervista a Giorgio Bocca pubblicata su http://www.nuovasocieta.it/diretta da quel grande gentiluomo quale è Diego Novelli, andando indietro con la memoria mi vengono alla mente quei giorni tristi per la vergogna di tutta una nazione che aveva bisogno di una squadra di giudici per far affermare lo stato di diritto di una società, ricordo ancora le parole di Bettino Craxi, le minacce e gli assi nella manica che avrebbe, a suo dire, tirato fuori per screditare i giudici ed in particolare Antonio di Pietro, qualche tempo dopo quegli assi nella manica furono tirati fuori cercando di tirare nella stessa melma in cui Craxi e & sguazzavano allegramente facendo credere che era una cosa buona e giusta il rubare soldi non per il partito ma bensi per alimentare conti fantasma all'estero. Oggi vediamo che purtroppo il programma della P2 per la destabilizzazione della magistratura con la separazione delle carriere passa anche dal rientro dei capitali dall'estero, capitali che anche gli eredi di BETTINO ringraziano vivamente.... la repubblica era ed è in pericolo, era in pericolo per le trame di Gelli ed è in pericolo per un governo piduista quale esso è.... ed i signori dell'opposizione si fanno abbindolare dalla parola amore... amore per cosa? e per chi? questo è da vedere visto che l'attuale primo ministro ha ben altro a cuore che il bene del paese....!!!!
 
di Gianni Barbacetto

Giorgio Bocca in via Craxi proprio non ci abiterebbe. È ormai abituato ai periodici tentativi di riabilitazione, o addirittura di santificazione, del segretario socialista.
E dietro la voce del sindaco di Milano Letizia Moratti, che ha lanciato la proposta d'intitolare una via o un parco a Bettino proprio nei giorni in cui ha preso la tessera del Pdl, vede l'ombra di Silvio Berlusconi, di cui - dice - Craxi era il gemello politico.
Stupito della proposta di Letizia Moratti?
No, non mi stupisce affatto. La vicenda di Craxi è così assurda, come del resto la vicenda di Berlusconi,che ormai sono pronto a tutto. Tutti sanno che Craxi ha rubato miliardi alle aziende pubbliche e a quelle private e alla fine li ha passati a un barista di Portofino che è andato a spenderli in parte in Sudamerica: se pensano che questo sia normale, va bene così. A me invece non pare affatto normale che uno possa ignorare le leggi e fare i comodi suoi come ha fatto Craxi.
Ma Letizia Moratti dice che Craxi è come Garibaldi, l'eroe dei due mondi, o come Giordano Bruno: anche loro furono condannati, ma oggi hanno piazze e vie a loro dedicate.
Che una sindachessa come la Moratti dica queste cose dimostra che siamo arrivati a un livello di follia impensabile. E rivela un grado di ignoranza abissale. Roba da pazzi: Garibaldi, Giordano Bruno... Ma Craxi era uno che faceva politica come un bandito. Per questo piace tanto a Berlusconi. Perché era uno che, se qualcuno non gli andava a genio, chiedeva che fosse licenziato. Lo ha fatto anche con un Giorgio ‍Bocca che lavorava a Canale 5... Sì. Allora lavoravo per la tv di Berlusconi. E Craxi chiese all'amico Silvio di mandarmi via. Io ero di idee socialiste, ma con Craxi si entrava in un'area di illegalità totale, per cui se uno dava noia, veniva cacciato. Ricordo che ero appena arrivato a Canale 5 e Berlusconi mi disse: "Arriva Craxi, dovresti intervistarlo tu". Craxi arrivò e venendomi vicino mi disse: "Ciao professore, come va?". Me lo disse con la stessa voce, con la stessa superbia con cui aveva detto "intellettuali dei miei stivali" a Norberto Bobbio e ad altri professori di area socialista. Feci l'intervista, in cui lui era ripreso sempre di faccia e io sempre di nuca. Ormai in Italia si era creato un clima sudamericano.
Alcuni di coloro che lo vogliono riabilitare sostengono che avrà fatto anche degli errori con i finanziamenti al partito, ma è comunque un grande politico, un uomo di Stato, anzi secondo Gianni De Michelis "il più grande statista della fine del ventesimo secolo".
È una follia. Macché statista. La filosofia di Craxi era quella che mi spiegò un giorno un giovane e intelligente dirigente del Psi a cui io chiesi: "Ma gliel'hai detto a Bettino che il partito è pieno di ladri?". E lui: "Sì, gliel'ho detto, e lui mi ha risposto: io per andare al potere ho bisogno di soldi e questi ladri i soldi me li portano; quando poi sarò al potere, allora darò la caccia ai ladri". Ma vi pare che si possa fare politicainquestomodo?Èunateoria un po' strana, una teoria della politica assolutamente senza principi.
Rino Formica ha detto che Craxi è stato un grande innovatore e che proprio per questo fu alla fine stroncato "da una congiura di palazzo".
Rino Formica è quello che definì il Psi craxiano un partito di "nani e ballerine". Dunque è uno che conosce bene i suoi polli. Oggi se n'è dimenticato?
Ma Craxi non è stato il campione del riformismo? Mah, il successo di Craxi è dovuto, più che al riformismo della tradizione socialista, all'aver dato voce, negli anni Ottanta, alla borghesia emergente della moda, degli stilisti, degli architetti: i protagonisti della "Milano da bere". Ceti che, a conti fatti, non hanno poi dato un gran contributo alla società, ma si sono fatti principalmente i loro interessi.
Molti, per rivalutare Craxi, ricordano l'episodio di Sigonella ed esaltano la sua autonomia dagli Stati Uniti. Vanterie ridicole. Lo stesso modo di far politica di Berlusconi che si vanta di aver messo pace tra gli Usa e la Russia di Putin o addirittura di aver risolto lui il conflitto in Georgia. La verità è che l'Italia in passato ha sempre avuto scarsa autonomia dagli Stati Uniti e ancora oggi in politica estera conta pochissimo.
Altri ricordano soprattutto i suoi aiuti al dissenso nei paesi comunisti.
Ecco, la fortuna politica di Craxi, anche presso una certa borghesia socialdemocratica, è spiegata dal suo anticomunismo. È la stessa chiave che spiega la politica di Berlusconi. Non a caso i due erano grandi amici.
Anche una parte dell'attuale Pd è pronta ad accogliere Craxi nel Pantheon del Partito democratico e Piero Fassino si è dimostrato aperto alla proposta di Letizia Moratti.
Piero Fassino e Massimo D'Alema sono fantastici. Non perdono occasione per dare una mano a Berlusconi.
Riabilitare Craxi significa sconfessare Mani pulite. Davvero di Mani pulite "non rimane più niente", come dice anche Carlo Ripa di Meana?
Mani pulite è stata un tentativo di purificare la politica italiana. Siccome la politica italiana è piena di corrotti, tutti d'accordo hanno cercato di seppellire Mani pulite. Si spiega così l'odio della destra per Antonio Di Pietro: viene considerato il demonio solo perché chiede alla politica di essere una politica di persone per bene e non di ladri.
Ma oggi Berlusconi e i suoi predicano la politica dell'amore, per sconfiggere i seminatori di odio...
Questo poi è il colmo. La politica di Berlusconi è la seguente: grande generosità verso chi lo serve fedelmente; chi invece esce dalla schiera dei servi viene colpito durissimamente, basta vedere che cosa hanno fatto all'ex direttore dell'Avvenire Dino Boffo, stroncato dalla stampa di Berlusconi. Altro che amore!

venerdì 20 gennaio 2012

com'era bella...

...com'era bella....

è tutta colpa del punteruolo rosso se non possiamo più vedere Piazza Plebiscito con le palme che adornavano la torre dell'orologio, non c'è stato modo di salvare le due piante che sicuramente avevano gli anni della torre stessa, questa immagine me la porto nel cuore fin da quando ho memoria, da quando ero bambino che giocando "a scunnnafacc' " ci si nascondava dietro i tronchi per non farci vedere...
Oggi tornando al paese dopo tanto tempo chi viene da lontano come mè stenta a riconoscerla la nostra bella piazza....

...mi domando, scusandomi dell'ignoranza, se è possibile piantare delle palme grandi al posto di quelle distrutto dal punteruolo rosso...!!??  credo che se fosse possibile i Cegliesi tutti aderirebbero ad una raccolta fondi per ripristinare il vecchio e caro aspetto della piazza...